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Paragrafo 5 . La spinta tedesca verso est.

     
Dopo   la  lenta  avanzata  in  Spagna,  l'acquisizione  del  primato
commerciale   nel  Mediterraneo  e  la  conquista  della  Terrasanta,
l'espansione militare dell'Occidente, e specificatamente  quella  del
popolo tedesco, si rivolse verso le terre occupate dagli slavi a nord
e ad est dei confini dell'impero.
     Divisi  in  trib, legati a primitivi culti pagani e  refrattari
all'ideologia  cristiana, i popoli slavi erano stati sottoposti  alla
occupazione  germanica gi nel corso del decimo  secolo  -  ad  opera
prima  del  re di Germania Enrico primo e poi dell'imperatore  Ottone
primo   -,   ma  nel  983  con  una  insurrezione  generale   avevano
riacquistato  il  possesso di gran parte dei  propri  territori.  Nei
decenni  successivi  lo  stato  slavo dotato  di  una  organizzazione
politica  e militare pi forte, il regno cristiano di Polonia,  aveva
progressivamente  esteso i propri domini ai  danni  di  altri  popoli
slavi,  contrastando l'espansione germanica. Nel frattempo,  infatti,
nei vasti territori fra la Germania e la Polonia si erano avventurati
quei contadini tedeschi, che, spinti dalla sovrappopolazione europea,
cercavano nuovi insediamenti e campi da dissodare e far fruttare,  ed
i mercanti alla ricerca di nuovi sbocchi commerciali. Con il pretesto
di  provvedere  alla difesa ma con il reale intento  di  allargare  i
propri  domini,  sopraggiunsero anche  i  feudatari  attestati  nelle
marche  di  frontiera,  i  "margravi", e in  seguito  i  monaci,  nel
tentativo  di convertire popolazioni ancora pagane ed orgogliose  dei
propri culti.
     Nel  corso  del  dodicesimo secolo questi movimenti  convergenti
assunsero l'aspetto di una vera e propria crociata che, promossa  dai
signori  laici  ed ecclesiastici e avallata dalla Chiesa,  mascherava
sotto  finalit  religiose i concreti interessi  tedeschi  in  quella
zona.  Ebbe cos inizio il cosiddetto Drang nach sten (spinta  verso
Oriente),  che  assunse  i  caratteri sia  di  offensiva  militare  -
particolarmente  feroce fu quella condotta nel 1147 contro  i  vendi,
gli  slavi  stanziati tra i fiumi Elba e Oder - sia di colonizzazione
(attraverso  la messa a coltura di nuove terre e la realizzazione  di
villaggi,  fortificazioni e mercati). Gran parte dell'Europa  centro-
orientale, dalla Germania ai confini con i principati russi, venne in
tal modo gradualmente germanizzata.
     Alla  fine del dodicesimo secolo i mercanti tedeschi si spinsero
verso  il Baltico e la Livonia. Ad essi si unirono i monaci-cavalieri
dell'ordine  teutonico, sorto in Terrasanta alla fine del  dodicesimo
secolo, e all'ordine dei portaspada, fondato nel 1202 e assorbito  da
quello   dei  cavalieri  teutonici  nel  1237.  Ideale  religioso   e
fanatismo,  sommati  agli interessi economici e  politici,  portarono
quindi  alla  conquista e alla germanizzazione anche della  Russia  e
delle terre baltiche.
